Dalla Val di Setta alla Val di Reno attraverso il Parco storico di Monte Sole
Itinerario panoramico sul crinale tra le valli del Reno e del Limentra, con vedute sul Corno alle Scale e passaggio attraverso antichi borghi come Savignano.
Il percorso parte dal centro di Osteria Grande per raggiungere i suggestivi calanchi di Varignana, proseguendo lungo le colline di Castel San Pietro Terme, arriveremo al centro del paese.
Visiteremo alcuni dei luoghi più significativi della Linea Gotica sul nostro appennino: Monte Castello, teatro di una sanguinosa battaglia; la chiesa in cui si formò la Brigata Partigiana Giustizia e Libertà; Monte Belvedere, punto strategico della Linea Gotica, con trincee e un'ampia vista che spazia sull'intero crinale appenninico, dal Corno alle Scale fino ai monti Cimone e Cusna.
"Chiunque abbia visto i terreni delle argille ha pur veduto la varietà dei colori che per zone, vene e macchie, stranamente ravvolte le percorrono in ogni senso… "
Ci metteremo sulle tracce del lupo in una delle zone in cui è storicamente più presente. Se siamo fortunati riusciremo a incontrare sulla strada numerosi segni della sua presenza.
Un cammino che coniuga natura e storia, ma anche l'arte.
Le fate, magiche creature che solleticano il fantastico e la magia della natura
Un cammino che coniuga natura e storia, ma anche l'arte
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Una piccola fortezza in stile post liberty capace di incuriosire a affascinare chiunque si aggiri da quelle parti e un mulino che conserva ancora tracce del suo passato.
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Un minuscolo specchio d’acqua perenne, placidamente adagiato lungo il crinale che separa il Tirreno dalla pianura Padana.
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Un cammino che coniuga natura e storia, ma anche l'arte
Poche case immerse in un antico castagneto e faggeto, ornate da splendide ortensie che danno a questo luogo un’atmosfera da favola.
Un cammino che coniuga natura e storia, ma anche l'arte
Un cammino che coniuga natura e storia, ma anche l'arte
Tra crinali, vallate, foreste di quercia, faggio e castagni secolari alla ricerca dei Santuari Mariani
Nell’alto corso del Torrente Savena, sul crinale tra le valli dell’Idice e del Savena, spartiacque appenninico al confine con la Toscana.
Partenza dalla stazione degli autobus, si attraversa il centro storico di Castel San Pietro Terme per poi salire a Monte del Rè e proseguire lungo i calanchi di Fiagnano. Rientro a Castel San Pietro Terme per il lungo fiume.
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Da Zocca a Castel d'Aiano tra monasteri, resti di castelli, torri e vecchi campanili
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Un percorso nei luoghi della Seconda Guerra Mondiale, dove nel 27 Settembre 1944 ci fu la strage di Burzanella e nel 29 Settembre 1944 inizio dell’eccidio di Marzabotto
Un’area appenninica apparentemente come tante, ricca di straordinarie bellezze naturalistiche e faunistiche, ma che nasconde in realtà un tragico racconto storico
Percorso che permette di ammirare diverse emergenze architettoniche in un contesto naturale incontaminato e ricco di storia
Da Bologna a Prato con un itinerario attraverso le bellezze naturali e storico-culturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Un cammino che congiunge due centri storici di grande valore: Bologna, la città della Chiusa e dei canali, per secoli capitale della seta; e Prato, la città del Cavalciotto, delle gore e delle gualchiere, capitale del distretto della lana e del tessile.
Ammireremo ripide pareti rocciose formatesi dalla sedimentazione e cementazione di arenarie del Pliocene, un periodo compreso tra i 5 e 2 milioni di anni circa, depositatesi in ambienti di mare basso
Escursione "archeologica". L’area di Monte Bibele è considerata unica nel suo genere, in quanto rappresenta l’esempio celtico più consistente di pianificazione di tipo urbano
Le inclemenze del meteo hanno a volte ingrossato il torrente Savena che ha inghiottito ampie porzioni di sentiero, ma grazie al contributo dei camminatori che hanno partecipato a Trekking col Treno 2026 ed al lavoro volontario dei manutentori del CAI Bologna possiamo nuovamente percorrere questo tratto del sentiero 913.